Studiare medicina puòavere molti effetti collaterali, di cui alcuni particolarmente fastidiosi e persistenti. E quel che è peggio, non c’è modo per sapere quando sia arriva alla fase critica dei sintomi, oltre la quale non c’è più ritorno. Pertanto ecco un piccolo compendiario utile allo scopo…

 

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Avanti pelandroni….quante volte vi sarete detti “oggi mi sento proprio un bradipo!“?!? O quante volte avrete pensato “sono così stanco/a che non ho voglia di fare nulla..“???
Scommetto che lo avrete fatto molte volte, e per i più integerrimi scommetto che almeno lo avrete pensato!

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Finalmente a letto…in una di quelle sere in cui la stanchezza vi assale e siete consapevoli di poter dormire in tutta serenità  fino al giorno successivo, con una sveglia che magari non vi farà  alzare all’alba.
Non fa molto freddo, non ancora, ma c’è quella piacevole aria pungente che rende estremamente piacevole rannicchiarsi sotto le coperte, lasciando solo il viso scoperto per non avere troppo caldo.

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Non ho molto tempo anzi,
non ho mai tempo.
Ho molti desideri,
tanti tantissimi, troppi!
Mi divido fra mille
e mi ricompongo in uno
solitario, sorridente, ingannevole essere solitario
che “balla con pochi” e cammina con tutti.
A chi mi ama,
Grazie
A chi mi vuole bene anche se mordo,
Grazie
A chi si ricorda di me quando sparisco,
Grazie
A chi mi odia,
Prego…avanti c’è posto.

 

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“Mamma per favore ridammi il router…“
“Perché vuoi il mio sottopentola? Mi Serve!“

Di esempi così ve ne potrei fare a bizeffe…compreso quel grande genio che una volta mi disse che al suo computer non funzionava più il porta tazza e ne voleva un altro nuovo, ma in realtà  il fantomatico “porta tazza“ non era altri se non il povero lettore CD.

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