Un tratto comune agli OutOfMind è l’odio nel doversi descrivere…. Ma ahimè, ci tocca!!

Molto bene. Dunque, se guardando NeoMod non pensereste mai che siete di fronte ad un maestro delle follie, con me potrebbe sul serio accadervi il contrario. Io sono (a detta di Neomod) uno scricciolo saltellante. Scricciolo perchè sono una nanerottola “alta”Â� 1,50, saltellante perchè senza caffè sembra che ne ho già Â  presi un paio minimo, e la mia presenza si sente in genere per due motivi: uno per l’allegria che diffondo per conduzione, convezione e irraggiamento, due perchè i vari plettri che ho messo ad un braccialetto tintinnano ad ogni movimento del mio polso, con un suono caratteristico che si riconosce fra mille.

Faccio parte degli OutOfMind dalla loro nascita circa, 5 anni fa. Io anzi sono stata una “rivelazione”Â� anche per Neo, che tutto si aspettava tranne che trovare qualche altro pazzo in giro per la sua stessa scuola, consapevole delle proprie facoltà Â  da folle e già Â  in grado di sfruttarle ampiamente! Ma ci siamo trovati (per fortuna!!!!) e ci adoriamo da allora, anzi, da due anni prima. Ma questa è un’altra storia.

Le nostre sono follie particolari, non di quelle solite che non hanno capo nè coda e tantomeno un senso. Partono in genere da una intuizione geniale, da un qualsiasi argomento o frase, per poi coinvolgere una parte seria e una parte assurda. La parte seria puà²essere il pensiero di un filosofo, una legge di fisica, la citazione colta di uno scrittore o altro, la parte assurda èl’applicazione della serietà Â  ad una situazione che non c’entra nulla in apparenza, ma che diventa sensata dopo la nostra interpretazione. Varie persone ci hanno detto: “come fate ad essere così intelligenti e scemi allo stesso tempo? Beh l’unica risposta possibile è che si tratti di un “dono”Â�. Per farvi un esempio, avete mai provato a collegare l’alienazione secondo Marx ai folletti di Harry Potter? Io l’ho fatto. E ci ho anche trovato un senso.

Forse potete pensare che io sia una pazza schizzata che non fa un beneamato tubo dalla mattina alla sera. Il primo pensiero ègiusto. Il secondo non tanto, visto che comunque studio all’università Â  e ci studio davvero, frequentando i corsi tutti i giorni e facendo gli esami. Per quanto Scienze Politiche non sia Medicina, vi assicuro che non è facile come si puà²pensareà¢â‚¬Â¦ Soprattutto se si sceglie di studiare arabo, come ho fatto io. E c’èanche da contare che bisogna imparare a parlare vari linguaggi: quello giuridico, quello economico, quello diplomatico e quello politico. Per fortuna ci hanno risparmiato il medichese.

In teoria, ora dovrei concludere…ma non sono mai stata brava con queste cose. Credo vi lasceròsolo la mia firma

BitterSweet